Il “Movimento ecclesiale di impegno culturale – M.E.I.C.” è una associazione di cristiani laici che si propone di contribuire: a) alla testimonianza di fede e di comunione ecclesiale, alimentata dalla Parola di Dio contenuta nella Scrittura e trasmessa nella Tradizione, operante nella Chiesa e nella storia; b) all’impegno culturale di ricerca e di discernimento critico, nonché di attenzione alle istanze socialmente più rilevanti, per collaborare a una mediazione coerente tra fede e storia; c) alla disponibilità ad operare in solidarietà e corresponsabilità con tutta la comunità ecclesiale, nelle sue varie articolazioni, e in fedeltà e dialogo con il Vescovo, per la realizzazione di una pastorale attenta ai segni dei tempi e animata da spirito ecumenico.






Ricerca articoli
 
 
Spigolature 
Il Paradiso è il luogo dove gli uomini vengono a libertà

La  prima cosa che ha fatto il Concilio è stata precisamente di liberare l’uomo dall’idea del peccato come destino, quale era percepito dentro le categorie.del peccato originale; e di fare invece della scelta tra il bene e il male un connotato della libertà, identico per l’uomo moderno come per il primo uomo, in quanto la libertà è e resta un “segno privilegiato” dell’immagine di Dio nell’uomo. Il Concilio non fa alcun riferimento alle conseguenze devastanti che il primo peccato avrebbe avuto sull’intero genere umano, quasi attribuendo all’uomo una seconda e più inferma natura, ma dice che anche dopo la caduta Dio “non lo abbandonò”, non lo privò degli aiuti necessari alla salvezza e per conseguenza non lo scacciò da nessun giardino. E l’incarnazione non è narrata come un’operazione di riscatto per estrarre dall’umanità una porzione di eletti o di salvati intesi come Chiesa, ma come un dono di grazia e una vocazione per gli uomini tutti. Di conseguenza non c’è questa imparagonabilità della Chiesa col mondo, perché è proprio della totalità umana a lui unita nel Figlio, che Dio ha voluto fare il suo popolo. E qui, se vogliamo, sta il vero fondamento della laicità, non irreligiosa, del mondo.

Il Paradiso è dunque il luogo dove gli uomini vengono a libertà. Ma guai se gli uomini fossero liberi solo in Paradiso, e se il mondo della fede fosse il “totalmente altro” dal resto del mondo. Se il Paradiso è libertà, perché lì abita Dio la cui immagine è la libertà, e se Dio è venuto in questo mondo, ogni volta che sono liberati dei prigionieri, che si chiudono le Inquisizioni, che sono sconfitti i mafiosi, che acquistano diritti gli operai, che escono le donne dalle mani di padri e padroni, e ogni volta che il mondo è amato così, si stabilisce un pezzo di paradiso in terra; e ogni volta che questo accade, si accorciano le distanze tra i due paradisi, e l’uomo, se è divino, può trovarsi a casa sua in ambedue le città.

RANIERO LA VALLE Luglio 2010



Spigolature - Indice completo


Parola delle parole 
a cura di Fra Luca Fallica 
XVIII domenica del Tempo ordinario 1 agosto 2010


EDITORIALE

Dio nel cuore, Cesare nella città? La rilevanza pubblica del cristianesimo"

Il titolo di questo nostro Congresso è composto da due parti. La prima è una frase interrogativa che, alla luce dei risultati di una accurata elaborazione teorica e, soprattutto, della molteplice esperienza cristiana, non esiterei a definire retorica. Infatti, sono passati i tempi in cui la scappatoia di concedere a Dio la sovranità sul privato della coscienza e attribuire all'autorità politica tutto il resto sembrava risolvere il dilemma dell'area di competenza delle due Autorità e al tempo stesso un comodo escamotage per ridurre all'insignificanza sociale la comunità ecclesiale, relegandola nelle sacrestie. Fortunatamente tale suddivisione non trova più il largo consenso che riscuoteva un tempo, almeno nella formulazione estrema del cuore e della città.

L'accostamento delle parole 'Dio' e 'Cesare' evoca l'esortazione evangelica "Date a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio" che è riportata pressoché identica in tutti e tre i sinottici.

Ma che cosa è di Cesare e che cosa è di Dio? Dove passa il confine delle risperttive  competenze? Forse proprio tra il 'cuore' e la 'città'? Il problema, così posto, sottintende un equivoco. Presuppone che le due Autorità siano al medesimo livello e debbano spartirsi la signoria su un territorio che si trova anch'esso su un unico piano. Così però non è. Dio e Cesare sono tra loro 'incommensurabili' (scusatemi il linguaggio matematico). Dio è trascendente mentre Cesare partecipa della realtà naturale delle cose. Cesare è parte dei tentativi che l'uomo fa per dare un ordine al proprio vivere associato. E' assurdo, allora, parlare di 'spartizione' di competenze. E' più corretto parlare di co-presenze gerarchicamente disposte.

(leggi tutto)




In Primo Piano: MEIC









In Primo Piano: ECCLESIA
In Primo Piano: Persona e Società
In Primo Piano: Segnalazioni








 Audioclip











 Newsletter


Inserite i dati richiesti per iscrivervi alla newsletter. Riceverete periodicamente al vostro indirizzo email gli aggiornamenti del sito.

Nome
Cognome
Città
Email



 In agenda







 Ormeggi












































 Documenti

  • Settimane Sociali dei Cattolici Italiani CATTOLICI NELL’ITALIA DIOGGI.UN’AGENDA DI SPERANZA PER IL FUTURO DEL PAESE Documento preparatorio per la 46ª Settimana Sociale dei Cattolici Italiani Reggio Calabria, 14-17 ottobre 2010

  • CARITAS IN VERITATELETTERA ENCICLICA di BENEDETTO XVI SULLO SVILUPPO UMANO INTEGRALE NELLA CARITÀ E NELLA VERITÀ

  • CULTURA DELLA SOBRIETÀ, CONSUMO CRITICO, SALVAGUARDIA DEL CREATO DI CATALDO ZUCCARO (RIVISTA DI TEOLOGIA MORALE 2/2009)

  • 4a GIORNATA PER LA SALVAGUARDIA DEL CREATO ANNO 2009 SUSSIDIO CEI


  • SEMINARIO DI STUDIO SULLA RESPONSABILITÀ PER IL CREATO. Per una teologia del Creato Fondamenti biblici, patristici, teologici e etici Angelicum - Pontificia Universià S. Tommaso d’Aquino Roma, 1 marzo 2008

  • PONTIFICIO CONSIGLIO DELLA GIUSTIZIA E DELLA PACE COMPENDIO DELLA DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA CAPITOLO DECIMO SALVAGUARDARE L'AMBIENTE

  • RAPPORTO CAMALDOLI IDEE PER LA CITTA' FUTURA

  • Conferenza Episcopale Italiana/Commissione Episcopale per la dottrina della fede,l’annuncio e la catechesi.Lettera ai cercatori di Dio

  • DOCUMENTO “CAMALDOLI” APPROVATO IL 26 OTTOBRE 2008 X ASSEMBLEA NAZIONALE VERSO LA CITTÀ FUTURA.GLI INTELLETTUALI CATTOLICI DEL MEIC TRA TESTIMONIANZA E DIALOGO” (ROMA, 24‐26/10/2008)

  • Messaggio dei Padri sinodali al Popolo di Dio al termine del Sinodo sulla Parola;


  • Documento della Commissione Giustizia e Pace della Chiesa di Milano (2000Il buon fisco come condizione indispensabile per lo sviluppo della società. Federalismo fiscale.

  • MEIC GRUPPO ANCONA AGENDA attivita' 2008/ 2009

  • Armando Rigobello Prossimità e ulteriorità.Una ricerca ontologica per unafilosofia prima (in schiobboleth n.3)

  • SAE - Gruppo teologico: eucaristia, accoglienza reciproca di P. Stefani Regno-att. n.10, 2008

  • MEIC STATUTO GRUPPO ANCONA

  • Verso l'Assemblea NazionaleTraccia III Ambito Ambiente e salvaguardia del creato

  • La solidarietà del dolore di Gianfranco Ravasi Sole24Ore domenica 11 n ovembre

  • 'INTEGRAZIONE DIFFICILE Ma siamo diventati un popolo di razzisti? di Carlo Maria Martini Sole24ore Domenica 11 Novembre

  • MOVIMENTO ECCLESIALE DI IMPEGNO CULTURALE – M.E.I.C.STATUTO NAZIONALE

  • Omelia di Benedetto XVI durante la Messa in piazza San Clemente a Velletri (domenica, 23 settembre 2007) Discorso introduttivo alla preghiera dell'Angelus (CASTEL GANDOLFO ,domenica, 23 settembre 2007)

  • LETTERA DI BENEDETTO XVI AI VESCOVI DI TUTTO IL MONDO PER PRESENTAREIL "MOTU PROPRIO" SULL’USO DELLA LITURGIA ROMANA ANTERIORE ALLA RIFORMA DEL 1970

  • NOTA PASTORALE CEI CONVEGNO ECCLESIALE VERONA

  • PONTIFICIO CONSIGLçIO DELLA CULTURA PER UNA PASTORALE DELLA CULTURA

  • Cristiani, solidali, consapevoli. Discorso d'apertura di mons. Van Luyn Presidente della COMECE, vescovo di Rotterdam

  • PROGRAMMA IX CONGRESSO MEIC CAMALDOLI

  • * * *
    informa@meicmarche.it


    * * *
    Questo sito non rappresenta una testata giornalistica,i contenuti non vengono inseriti in modo periodico, pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001.