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I sottoscritti considerano che l’attuale crisi, senza precedenti a partire della Grande Depressione, sia il risultato di una nuova ideologia basata sul principio secondo il quale il bene sociale possa essere raggiunto tramite l’egoismo individuale. Tale ideologia preconizza la subordinazione di ogni tipo di valore alla mera libertà generata dall’egoismo individuale, senza alcun rispetto per la storia, negando e rovesciando l’evoluzione storica millenaria. - I sottoscritti considerano che tale ideologia abbia generato un’economia per l’economia di pochi per pochi, virtuale, staccata e indifferente dai bisogni reali della società. Tale economia, basata sulla speculazione, ha creato un “sistema ombra di banche”*) la cui cifra di affari supera il volume dell’economia reale. - I sottoscritti chiedono al Governo Italiano ed all’Opposizione di unire gli sforzi per sanzionare l’ideologia basata sull’egoismo e di farsi promotori, anche negli Organismi Internazionali competenti, di misure atte ad eliminare i meccanismi e gli strumenti legislativi che hanno permesso il prodursi della crisi e inoltre di far pagare il suo costo agli speculatori che l’hanno generata. - I sottoscritti considerano che sia inammissibile far pagare il costo della crisi dalle categorie che sono già le sue vittime. - I sottoscritti chiedono al Governo Italiano ed all’Opposizione di farsi promotori, anche negli Organismi Internazionali competenti, di un modello economico moderno per una economia dal volto umano. In allegato lettera inviata per una “condivisione” al prof. Stefano Zamagni | MEIC Gruppo Ancona
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LO STORICO GIORGIO CAMPANINI SU “LA CARITAS IN VERITATE. UN’AGENDA DI IMPEGNI PER I CATTOLICI ITALIANI, VERSO LA 46°. SETTIMANA SOCIALE DEI CATTOLICI ITALIANI Mercoledì 28 Aprlile alle ore 18, presso la Sala del Rettorato dell’Università Politecnica delle Marche, Piazza Roma Ancona, il Gruppo MEIC di Ancona organizza l’ultimo degli incontri "con la Città" dedicati alla “Caritas in Veritate" di Benedetto XVI L’incontro è con il prof. Giorgio Campanini, studioso e militante nel Movimento cattolico italiano, e ha come tema: CARITAS IN VERITATE: UN'AGENDA D'IMPEGNI PER I CATTOLICI ITATIANI. L’incontro è anche l’occasione per introdurre il tema della 46a. Settimana Sociale: “I CATTOLICI NELL’ITALIA DI OGGI. UN’AGENDA DI SPERANZA PER IL FUTURO DEL PAESE’
L’iniziativa è organizzata in collaborazione con: · la Delegazione Regionale del MEIC delle Marche; · l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Ancona; · il Comitato diocesano in preparazione della Settimana Sociale dei Cattolici Italiani 2010; · Scuola di Alta Politica dell’Arcidiocesi di Ancona - Osimo · ACLI ANCONA; · L’Azione Cattolica Diocesana; · il Circolo Maritain dI Ancona Il relatore, il prof. Giorgio Campanini, sociologo e storico, già docente di Storia delle Dottrine politiche presso l’Università di Parma, è stato autore di numerosi testi sul movimento cattolico e sulle figure rappresentative del suo pensiero politico (il Personalismo, Rosmini, Maritain, Mounier ) sui problemi etici, della famiglia. È membro del Consiglio scientifico della rivista trimestrale Dialoghi.Ha diretto con Enrico Berti per l'Editrice Ave il “Dizionario delle idee politiche” Roma 1993. | MEIC Gruppo Ancona
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Lina e Pino Varagona, cofondatori del gruppo di Ancona, una vita nell’Azione Cattolica di Marsala e di Ancona, attivi nella FUCI di Marsala e Palermo, nel Movimento dei Laureati Cattolici, hanno celebrato sabato 20 febbraio i loro cinquantanni di matrimonio. Lo hanno celebrato nell’intimità della loro numerosa famiglia. Hanno voluto celebrarlo nel riserbo, proprio del loro stile, con la celebrazione eucaristica presieduta da don Giovanni, loro figliolo. Il Gruppo MEIC di Ancona si stringe intorno a loro, considerandoli un dono e una grazia del Signore per la loro testimonianza di una ”sequela” possibile, concreta, di una fede operosa, non ostentata, non di parole, ma di opere. | MEIC Gruppo Ancona
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Intervento di Giancarlo Galeazzi Non una semplice recensione del volume, ma alcune riflessioni a margine della pubblicazione con l’intento di operare delle sottolineature sia in senso retrospettivo che prospettico. Infatti, il libro di Durand può ben essere l’occasione per puntualizzare sia alcuni aspetti della storia dell’IIJM, specialmente per quel che riguarda il retroterra marchigiano di questa istituzione, sia alcune piste di sviluppo che l’IIJM potrebbe percorrere nel prossimo futuro, magari tornando a collegarsi alle Marche, e ad Ancona in particolare. Ricordare che ai suoi inizi l’IIJM aveva legami forti con la nostra regione (a livello di intellettuali, che vi furono coinvolti come soci fondatori, e a livello di realtà istituzionali, quali il centro di documentazione e la direzione della rivista che avevano sede a Colleameno) può incoraggiare a ripensare il rapporto dell’IIJM con la nostra regione, magari collocando nella ristrutturata Colleameno un centro per il dialogo interculturale e interreligioso, che risulterebbe omogeneo con la filosofia cui s’ispira l’IIJM e coerente con la vocazione di cui Ancona va prendendo crescente consapevolezza. (Intervento integrale in pdf) | MEIC Gruppo Ancona
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Giuliana ci ha lasciato il mattino di giovedì 24 settembre. Ha lasciato Vito, le figlie, i nipoti, la mamma, gli amici.
La morte ci costringe a pensare, ci riporta all’essenziale, ci costringe a vederla sul volto di amici , di compagni, di fratelli e sorelle. E’ una vita che si spegne, è una storia che finisce, è una persona che ci lascia.
Finisce tristemente se non lascia traccia, se invece è stata un dono, come per Giuliana, la morte è “grazia”: grazia di saper morire, di essere degni di morire.
La malattia ha tentato di violentarne i lineamenti, la morte ha ricomposto il suo volto e l’ha restituito nella sua bellezza.
Ha ragione Vito quando, nel pianto, lamenta: “è andata la parte migliore della coppia”; ha ragione mamma Elda quando la saluta chiamandola “gioia”. Giuliana è stata”compagna” e “gioia” per molti: per il suo coraggio, per la sua vitalità, per la sua generosità, per i suoi carismi
La vita è un soffio, ma è anche un profumo. Giuliana ha molto donato e amato: questo è stato il suo profumo, un profumo che continuerà ad esserci donato, ricordandola.
Io voglio credere, devo avere la forza di credere che la morte è passaggio verso il raggiungimento della gioia eterna, è l’abbraccio del Padre , perché “il giusto gioisce di Dio, perché Dio è la sua fiducia: gloria avranno i retti di cuore”.
Con questa speranza e nella preghiera gli amici del MEIC sono vicini a Vito | MEIC Gruppo Ancona
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Il Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale (MEIC), gruppo di Ancona, inizia la sua attività dell’anno sociale 2009/2010 con due iniziative “pubbliche” (Incontri con la Città) che hanno come tema la lettura della “Caritas in Veritate”, l’ultima Enciclica di papa Benedetto XVI, ad oltre quarant’anni dalla pubblicazione della Populorum progressio di Paolo VI, al cui magistero esplicitamente si richiama. Le iniziative si avvalgono della collaborazione dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Ancona e coinvolge, come sua prassi associativa, l’Azione Cattolica Diocesana, le ACLI, il Circolo Culturale J. Maritain di Ancona e la Delegazione Regionale del MEIC
Il primo incontro, mercoledì 30 settembre ore 18,00; Sala del Rettorato dell’Università Politecmica delle Marche (g.c.), vede l’intervento di mons. Francesco Giovanni Brugnaro, Arcivescovo di Camerino – S.Severino, su Caritas in Veritate: la carità accredita la verità, una introduzione all’Enciclica
Il secondo incontro, mercoledì 14 ottobre ore 18, sempre al Rettorato, è curato da mons. Giovanni Maria Bregantini, Arcivescovo di Campobasso – Boanio, su “Il creato: giardino da custodire in sobrietà e giustizia”, il capitolo IV dell’Enciclica “Sviluppo dei popoli, diritti e doveri,ambiente”
(in allegato il comunicato stampa integrale)| MEIC Gruppo Ancona
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INCONTRI CON LA CITTA’
EMIGRAZIONE e CITTADINANZA
Incontro con il prof. VALERIO ONIDA, presidente emerito della Corte Costituzionale Introduce: dott. Vito D'Ambrosio, Sostituto Procuratore della Corte di Cassazione.
Giovedì 19 febbraio ore 16,30.
Sala del Rettorato dell’Università Politecnica delle Marche (g.c.)
Piazza Roma Ancona | | MEIC Gruppo Ancona
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Sabato 23 maggio, presso il centro pastorale Stella Maris ( Colle Ameno) di Torrette d’Ancona, si riunisce la delegazione regionale del MEIC. Sono presenti: il delegato regionale Girolamo Valenza, Matilde Pasqua (vice presidente MEIC Ancona), Roberto Pagetta, Gabriele Bevilacqua (Jesi), il segretario regionale Angela Gabriele (Senigallia), Michele Montani(Pesaro), Gastone Mosci .
Il delegato Valenza, in apertura, riferisce sulle ipotesi di sviluppo del MEIC nelle Marche. Si sta costituendo un gruppo a Pesaro sotto la spinta di don Mario Florio, preside dell’Istituto Teologico Marchigiano e di Michele Montani (invitato all’incontro); vi sono buone possibilità di crearne un altro a Camerino. La commemorazione di Leopoldo Elia, ai primi di ottobre, nel primo anniversario della sua morte, potrebbe essere anche l’occasione di avviare la costituzione del MEIC in quel centro universitario. Massimo Sargolini, presidente diocesano dell’Azione Cattolica e l’Arcivescovo sono le personalità che possono, efficacemente, contribuire a dare concretezza al progetto. Nel triennio rimangono le prospettive per la costituzione di gruppi a Urbino, Ascoli, Macerata. Il Presidente della Conferenza Episcopale Marchigiana, S.E. Conti, ha invitato i suoi confratelli a sostenere il disegno di dar vita nelle loro realtà diocesane gruppi MEIC.
| MEIC Marche
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Nella seduta della Conferenza del 4 febbraio prossimo una rappresentanza della delegazione regionale del MEIC delle Marche è stata invitata dai Vescovi Marchigiani ad una "audizione". Il delegato regionale, dott.Girolamo Valenza, ha espresso, in una lettera inviata a S. E. Luigi Conti, Pressidente del CEM,la gratitudine del Movimento per l'occasione offerta di informare i Vescovi sulla realtà del Movimento, delle prospettive di sviluppo, dello “spirito” che ci anima, avendo “ memoria” delle finalità del Movimento. "Ma l’incontro potrà essere- ha auspicato Valenza-, l'occasione per il Movimento di ascoltare i Pastori delle nostre Chiese, ricevere indicazioni, in modo da poter collaborare al meglio, con le nostre specificità e nei campi di nostro particolare impegno, nella progettazione e nell’attuazione dei Piani pastorali, delle singole Chiese locali e e della Chiesa marchigiana."
Sotto il testo integrale della lettera. | MEIC Marche
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ENZO BIANCHI C'è bisogno di cattolici in politica | |
| VERSO LA X ASSEMBLEA DI OTTOBRE 2008
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¡°Anche con lo studio¡±, ha scritto Paolo Giuntella ricordando la sorella Maria Cristina, ¡°si pu¨° circoscrivere il dolore degli innocenti e aiutare i sogni di pace delle piccole vittime di tutte le guerre¡±. Le Scuole di formazione cattolica-democratica in Trentino - a Mazzin di Fassa, a Brentonico ¨C furono per tanti giovani palestra per un essenziale esercizio intellettuale e morale, la sera con chitarra e canti, passeggiate ed amicizie, ¡°stile scout, lealt¨¤, sorriso e canto anche nelle difficolt¨¤¡±. Ha dedicato il suo ultimo libro ¡°L¡¯aratro, l¡¯ipod e le stelle. Diario di viaggio di un laico cristiano¡± alla memoria di Pietro Scoppola mentre avvertiva, consapevole, la prevedibile prossimit¨¤ del tempo in cui si sarebbero ritrovati insieme ¡°sotto il pergolato del Santo Benedetto di Israele¡±. Paolo teneva un disordinato diario, appuntava su taccuini e quaderni pensieri e tracce di racconti. Si interrogava spesso sull¡¯esperienza della giovinezza contemporanea, proponeva la sua riflessione sulla fede, ¡°Dio suona il sax¡± (2002) oppure ¡°Strada verso la libert¨¤. Il cristianesimo raccontato ai giovani¡± (2004). Con amarezza, sempre intessuta di speranza cristiana, osservava: ¡°Ma ai ragazzi lontani, ai ragazzi delle discoteche e ai giovani intellettuali critici, ai teppistelli, agli sbandati, come comunicare questo cristianesimo dei ¡®s¨¬¡¯ e della felicit¨¤?¡±. Questa preoccupazione ¨¨ stata una costante della sua vita. | VERSO LA X ASSEMBLEA DI OTTOBRE 2008
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| VERSO LA X ASSEMBLEA DI OTTOBRE 2008
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La crisi che si è manifestata non è una malattia del sistema finanziario ed economico mondiale, ma l’inevitabile conseguenza di una logica puramente funzionale. Per guarire il male bisogna cambiare il presupposto: la solidarietà in luogo dell’individualismo.
Questa è la tesi dello studioso è Ernst-Wolfgang Böckenförde, coetaneo del papa, cattolico, filosofo, insigne scienziato della politica. Fece epoca nel 1967 un suo saggio nel quale egli sosteneva ciò che fu poi definito "il paradosso di Böckenförde": la tesi secondo cui "lo Stato liberale secolarizzato vive di presupposti che non può garantire".
Da questa tesi presero spunto il 19 gennaio 2004 l'allora cardinale Ratzinger e il filosofo francofortese Jürgen Habermas per un dibattito a Monaco di Baviera, sul tema: "Etica, religione e Stato liberale".
Ebbene, in un articolo per la "Süddeutsche Zeitung" pubblicato in maggio anche in Italia dalla rivista dei religiosi dehoniani di Bologna "Il Regno" – e riprodotto integralmente più sotto – Böckenförde ha applicato il suo "paradosso" anche al capitalismo, ma in termini molto più devastanti.
A suo giudizio, i principi su cui si fonda il sistema economico capitalista non reggono più. Il suo attuale crollo è definitivo e ha messo allo scoperto i fondamenti disumani di tale sistema. L'economia esige quindi d'essere ricostruita da capo, su principi non più di egoismo ma di solidarietà. Tocca agli Stati, in primis all'Europa, prendere il controllo dell'economia. E tocca alla Chiesa, con la sua dottrina sociale, raccogliere il testimone da Marx, che aveva visto giusto.
| VERSO LA X ASSEMBLEA DI OTTOBRE 2008
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Il MEIC è legato all’Azione Cattolica, di cui ha ripreso e rinnovato la storia spirituale ed ecclesiale del Movimento Laureati; ha come campo di azione l’animazione della cultura e la formazione di un’etica della responsabilità nei confronti dell’uomo e della società. Si rivolge a persone impegnate nei diversi ambiti professionali che intendono condividere le proprie rispettive competenze per una riflessione in comune su quei problemi che, nel contesto delle nostra società contemporanea, interpellano con maggiore urgenza la nostra coscienza di credenti.
Nella nostra Diocesi il MEIC ha ripreso le sue attività cinque anni fa a Fermo, su sollecitazione del nostro Vescovo. Come metodo di lavoro, il gruppo di Fermo si è proposto in questi anni di promuovere una serie di attività “interne” ed una serie di conferenze “esterne”, pubbliche, rivolte all’intera diocesi e all‘intera comunità cittadina. Attorno alle attività “interne” si è venuto consolidando un gruppo di una ventina di persone che, una volta al mese, ha affrontato le questioni via via emergenti nel dibattito sociale ed ecclesiale (i nuovi scenari dell’economia; la questione della globalizzazione; i cristiani e la politica; il dialogo interreligioso; il futuro della Chiesa; le nuove frontiere della vita e la bioetica, ecc.). | MEIC Guppo di Fermo
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Due settimane fa a Montecchio Maggiore, in provincia di Vicenza, subito dopo in un'altra scuola elementare, situata ad Adro, in provincia di Brescia: i Comuni hanno deciso di non tollerare più la morosità delle famiglie che non pagano le rette per i pasti consumati dai figli a scuola. Non pagate le rette? Venite a prendere i vostri figli a scuola durante la pausa pranzo: per loro il servizio mensa è sospeso.Gli alunni del paese (asilo, elementari e medie) non a posto con i pagamenti della mensa non potranno accedervi. Il pagamento della mensa di oltre 50 euro al mese, rappresenta una cifra altissima per alcune famiglie in difficoltà, italiane e straniere. Fino a venerdì prossimo per la scuola di Adro il provvedimento è stato congelato dal preside dell'istituto, ma la decisione del Comune resta. Ma imprevedibilmente, ecco l'inaspettata conclusione del caso: mentre era in corso una riunione tra l'Amministrazione Comunale, i rappresentanti delle ACLI e della CIGL, è arrivata la notizia che un ANONIMO cittadino di Adro ha provveduto a "rilevare il debito dei genitori di Adro". Attraverso un bonifico bancario è già stato coperto il deficit di quasi 10.000 euro, ed inoltre l'anonimo cittadino si impegna a "garantire tutta la copertura necessaria per l'anno scolastico 2009/2010". Allego la lettera molto interessante e stimolante che questo anonimo cittadino ha scritto. Buona giornata. Maria Rita Manzi (Presidente del Gruppo MEIC di IESI) |
| MEIC Gruppo di Jesi
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EDITORIALE Di tappa in tappa Carlo Cirotto Sono trascorsi poco più di due mesi dall’impegnativo Congresso di Padova, è sopraggiunto un nuovo periodo estivo con grande veemenza di calore, ed eccoci prossimi ad un altro appuntamento tradizionale, la Settimana teologica. Quest’anno, riprendendo l’antica consuetudine del Movimento laureati, sarà Camaldoli ad ospitarla. All’ombra della foresta centenaria e al riparo delle antiche mura del monastero, saremo ben difesi da ogni attacco della calura estiva e potremo dedicarci con serenità a riflettere su L’uomo nelle religioni. “È un tema bello, affascinante!”, hanno commentato, a caldo, alcuni amici. Io aggiungerei che è soprattutto inquietante. Quasi ogni giorno siamo scossi da notizie di fatti di sangue compiuti nel nome di un qualche dio; sempre più di frequente veniamo in contatto con tradizioni che sviliscono la donna e l’uomo nel nome di arcani principi religiosi e non possiamo non chiederci se simili comportamenti siano ispirati da genuini messaggi religiosi o da pensieri deviati. È importante saperlo, e saperlo al più presto, perché la ragnatela di relazioni che sta avviluppando l’umanità, entro breve tempo ci farà vivere gomito a gomito con gente di religione diversa e in possesso di diverse idee sull’uomo e la sua dignità. Solo una corretta conoscenza potrà evitare fraintendimenti tragici e favorire invece la purificazione e l’accettazione reciproche. | MEIC
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I tristi fatti di Rosarno scuotono le nostre coscienze di cristiani e cittadini preoccupati del bene del nostro Paese. Si avverte chiaro il pericolo che possa essere progressivamente - e quasi insensibilmente - smarrito il senso della fraternità universale che è parte integrante del patrimonio civile italiano, fecondato dal messaggio cristiano. Si deve denunciare con forza il rischio che i complessi problemi legati ai flussi migratori e al lavoro nero vengano affrontati con la logica dell’emergenza. Tali questioni, infatti, sono gravi e permanenti. Esigono da ciascuno la consapevolezza che ogni essere umano è protagonista nella condivisione e trasmissione di valori fondamentali per la cescita umana e cristiana. Esigono altresì una politica di lungo periodo, nutrita da una cultura dell’accoglienza conscia delle difficoltà insite nel fenomeno migratorio, che sappia governare i processi economici e sociali con leggi e prassi amministrative attente a generare dinamiche di integrazione quotidiane, rifuggendo dalla tentazione di scatenare micidiali spirali di paura e risposte soltanto securitarie. (www.mei.net) |
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Si è svolta a Vico Equenze, dal lunedì 27 a venerdì 31 luglio, la Settimana Teologica del MEIC incentrata sul tema “etica, lavoro ed Economia”: cinque giorni di studio, approfondimento e dibattito che riuniranno oltre un centinaio di intellettuali cattolici, docenti universitari e professionisti provenienti da tutta Italia.
La scelta di accostare la teologia ad ambiti apparentemente lontani come l'economia è un tentativo che il Meic compie per permettere alla teologia di non parlarsi addosso e di intercettare la realtà per comprenderla", spiega don Cataldo Zuccaro, assistente ecclesiastico del Meic e rettore della Pontificia Università Urbaniana, il quale sottolinea la novità di questo "approccio di dialogo interdisciplinare".
Carlo Cirotto, Presidente nazionale ha fornito le coordinate della settimana. Punto di riferimento centrale per i lavori sarà l'enciclica di Benedetto XVI "Caritas in veritate": "Nel testo del papa è riproposto autorevolmente il riferimento personalistico che è stato sempre alla base della riflessione del Meic", spiega il presidente nazionale Carlo Cirotto. Per questo il Meic ha scelto di legare fra di loro i tre temi dell'economia, del lavoro e dell'etica: "La crisi che sperimentiamo - continua Cirotto - dimostra che l’economia non può che fondarsi sulla concretezza del lavoro e che è importante non affidarsi solo alle leggi automatiche del mercato se non si vuole evitare la prosecuzione di sperequazioni ed ingiustizie. Il richiamo all’etica è pertanto imprescindibile. In questa impresa, la nuova enciclica è fondamentale". | MEIC
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Il Meic esprime la sua contrarietà al provvedimento legislativo sulla sicurezza, approvato ieri in via definitiva, e affida la propria posizione a una nota ufficiale della Presidenza nazionale.
"Le nostre speranze che si trovassero opportune vie politiche per risolvere il problema dell’accoglienza degli immigrati sono andate deluse. Il nostro Parlamento non è riuscito che a varare una serie di norme di chiusura, riunite per giunta sotto il titolo di “Norme per la sicurezza”, facendo intendere che gli immigrati siano, insieme alla mafia, i primi responsabili dell’insicurezza dei cittadini. Al di là di considerazioni utilitaristiche – sono gli immigrati che svolgono lavori indispensabili e non di rado umili – ed umanitarie – le norme escludono dai benefici della vita civile molte persone – questa chiusura ci fa uscire dalla realtà della storia, sempre più improntata a scambi non solo di informazioni e di idee, ma anche di persone. La scelta di consolidare barriere, piuttosto che realizzare, e magari inventare, forme di integrazione nuove e più avanzate, apre a un futuro problematico". |
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La questione “immigrazione” non può non interpellare la coscienza dei cristiani, anche e specialmente in questi giorni in cui nel Parlamento italiano si stanno definendo norme contro l’immigrazione clandestina.
Sensibile a questa esigenza il presidente nazionale del MEIC, prof. Carlo Cirotto, è intervenuto nel dibattito sul respingimento delle imbarcazioni cariche di clandestini, chiarendo, innanzi tutto, che “non per buonismo, ma per compassione” bisogna trovare “vie politiche e diplomatiche, a livello nazionale ed internazionale, in modo che sia stroncata la tratta degli immigrati e sia sempre salvaguardata la loro dignità”. E ricorda quindi che si tratta di “donne, uomini e bambini disperati che fuggono dalla fame, dalle epidemie e dalle guerre di un continente ridotto allo stremo dall’ingordigia dei già ricchi, e che si vedono sbarrare all’improvviso quelle vie di salvezza che fino a ieri erano aperte”.
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Un artista nuovo. Riccardo Tonti, pittore e incisore, trent’anni, iesino, vive a S. Ippolito di Pesaro, laurea triennale in pittura nell’Accademia B.A. di Macerata nel 2001, ora studente nella specialistica di grafica d’arte - tecniche dell’incisione dell’Accademia B.A. di Urbino (docenti Giovanni Turrìa e Gianluca Murasecchi), ha tenuto una interessante personale, “Infrangibili prossimità”, di acqueforti e resine calcografiche presso la Saletta Nolfi di Fano dal 19 dicembre 2009 al 3 gennaio 2010. Precedentemente, nel mese di ottobre, Riccardo Tonti ha esposto 25 acqueforti, molte su resina calcografica, una personale di sperimentazioni, “Ho pere mature!”, nella Sala Bramante di Fermignano. Nel luglio 2008 ha partecipato alla seconda rassegna fermignanese di “De Industria”, ottenendo il primo premio con “Ulysses”, una scultura che rimanda alle armature di cuoio dei greci, narrati nell’ “Odissea” di Omero, con l’idea di interpretare “la storia intesa come avvenire”. Riccardo Tonti partecipa alla vita artistica con molto entusiasmo e con acuta ironia, con dedizione e con intelligenza: usa materiali nuovi, è attratto dall’incisione, legge autori moderni, ama il paesaggio e la città. Ne parla Gastone Mosci | NOTE CULTURALI DI GASTONE MOSCI
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In occasione dei 15 anni dalla sua scomparsa, il Masci e l’Agesci, per iniziativa di Alberto Guidelli, lo ricordano nella S. Messa vespertina di sabato 30 gennaio nella Chiesa dei frati minori francescani, San Giovanni di Pesaro, sede storica dello scoutismo pesarese. La memoria di Lamberto Deli (Fano 1915 – Pesaro 1995) è affidata a Gastone Mosci, capo scout a Urbino negli anni cinquanta e sessanta. Lo scoutismo della provincia pesarese è stato partecipe di una originale presenza del movimento cattolico nel secondo dopoguerra, nel contesto dell’associazionismo cattolico, in particolare dell’Azione Cattolica, delle Acli, dell’Opera don Orione di Fano, del Centro don Damiani e del sistema cooperativo per il volontariato di don Gaudiano a Pesaro. Lo scoutismo ha animato anche il cattolicesimo politico pesarese attraverso il capo scout l’avv. Giulio Giovanelli, che precede l’opera educativa di Deli. Lo scoutismo provinciale vive con partecipazione un contesto sociale molto stimolante. | NOTE CULTURALI DI GASTONE MOSCI
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Con Raffaello e Federico, con Carlo Bo e Volponi. Il nuovo libro di Alberto Calavalle, “Finestre sulla città e dintorni” (Argalia editore 2009), riflessioni culturali, sociali e religiose negli articoli pubblicati nel settimanale “Il nuovo amico” di Pesaro Fano e Urbino, è molto interessante perché rende conto della cultura urbinate e di quanto si muove nel contesto nazionale. Venerdì 15 gennaio 2010, questa opera è stata presentata a Urbino nell’ambito delle lezioni dell’Unilit, Università Libera Itinerante, da parte di Gastone Mosci e Raimondo Rossi. In questo lavoro, che porta la suggestiva prefazione di Mario Narducci, domina una visione umanistica della cultura sociale ed un cristianesimo impegnato nell’animazione delle monache clarisse di Urbino. Ne parla Gastone Mosci, che ha pubblicato un’interessante recensione ne “Il nuovo amico” del 13 dicembre 2009. | NOTE CULTURALI DI GASTONE MOSCI
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Novità artistica di Raimondo Rossi: il suo ultimo libro d’arte dedicato alle sculture. Un’edizione sorprendente: “Angeli. Bronzi e cere” di Raimondo Rossi (Edizione Grafica Vadese 2009). Il sottotitolo: scultura e poesia. Rossi presenta la sua scultura insieme ad un’antologia di poesia con sette autrici, per i 50 anni della sua attività artistica, tutti personaggi di qualità: Marisa Zoni (Bologna-Urbania), Giulia Incisa (Roma-Urbania), Maria Lenti (Urbino), Maria Grazia Maiorino (Ancona), Germana Duca Ruggeri (Urbino-Ancona), Mariarita Stefanini (Pesaro) e Franca Mancinelli (Fano). Una foto di Raimondo Rossi gioioso nell’inquadratura del grande Samuele Galeotti, urbaniese, fotografo a Venezia, chiude un libro elegante, suggestivo, quadrotto, cm. 21x21, cento pagine, carta patinata, grafica ardita di Factory snc Urbania, voluto da Dante Pasquini, collezionista e editore. Il contenuto: 25 bronzetti e 13 cere, tutti angeli e un volto di 25-30 cm. di altezza, presentati da testi critici, distribuiti nel tempo, di Valerio Volpini, Luigi Dania, Silvia Cuppini, Fabio Ciceroni, Mario Narducci, Gaetano Fermani e Gastone Mosci. Dopo le splendide mostre di ceramica a Ripatransone nel 2007 e nella Rassegna Salvi di Sassoferrato del 2008, ecco la novità della scultura in bronzo, che parte dal 2004 e raggiune toni musicali, luminosi, sapienti e spirituali, che hanno convinto il suo Mecenate vadese. Gaetano Fermani, bibliofilo e collezionista milanese, quasi trapiantato a Urbania, ha curato la regia dell’operazione editoriale. Gastone Mosci ha raccontato l’esperienza artistica di Rossi ed il suo dialogo con i poeti nel testo che segue. | NOTE CULTURALI DI GASTONE MOSCI
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Giovedì 29 gennaio 2009 sarà presentato in tutta Italia (a cura dei gruppi locali del Meic) "Progetto Camaldoli. Idee per la città futura", il lavoro di riflessione e proposta del Meic sulle grandi questioni dell'uomo contemporaneo: antropologia e bioetica, lavoro ed economia, cittadinanza ed ambiente. Il volume è edito da Studium.
La presentazione nazionale è in programma, sempre il 29 gennaio, a Roma all'Istituto dell'Enciclopedia Italiana (ore 17.30, Sala Igea - Piazza della Enciclopedia, 4). All'iniziativa interverranno Rosy Bindi, vicepresidente della Camera dei Deputati; Francesco Paolo Casavola, presidente dell’Istituto della Enciclopedia Italiana; Giuseppe De Rita, presidente del Censis; Mariella Enoc, vicepresidente della Fondazione Cariplo; Philippe Ledouble, presidente europeo di Pax Romana; Maurizio Lupi, vicepresidente della Camera dei Deputati. Modererà e concluderà Renato Balduzzi, presidente nazionale del Meic.
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Città del Messico, Distrito Federal, 29 aprile 2008 ore 22.35
Un caro saluto a tutti.
Grazie di cuore a chi ci pensa, a chi in qualche modo ci è vicino, soprattutto grazie a chi ci accompagna con la preghiera.
Desideravo aggiornarvi sulla situazione nella Città del Messico, dove vivo.
Questo pomeriggio quando è arrivata la notizia che l’Organizzazione Mondiale della Salute aveva elevato il livello di gravità da 4 a 5 su un massimo di 6, c’è stato un momento di sconforto e di forte preoccupazione. Il livello 5 significa che si sono registrati casi di influenza porcina trasmessi da uomo a uomo in almeno due diversi paesi della stessa regione del mondo, il livello 6, livello massimo, significa che una epidemia globale è in marcia. Imminente, secondo quanto si dice qui, il passaggio al livello 6, lunedì dicevano che mercoledì saremmo passati al livello 5, e così è stato.
L’organizzazione Mondiale delle Salute, dichiarando il livello 5 ha ordinato a tutti i Paesi del mondo di procedere ad attivare tutte le misure anti-epidemia.
Siccome dicono che non c’è nulla di grave, volevo darvi un po’ di dati. | Editoriale
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Fonte Avellana. Quest’anno il Meic è impegnato a livello regionale e nazionale sul caldo fronte di lotta del dibattito culturale e civile intorno alla città futura. A questo riguardo il movimento ha prodotto un volumetto significativo, “Progetto Camaldoli” (Studium 2008), che affronta quattro temi fondamentali: l’uomo, il lavoro, l’ambiente e la cittadinanza partecipata: analisi e sintesi nevralgici dell’attuale quadro politico-sociale. Questo documento rappresenta il campo di studio e di testimonianza di intellettuali impegnati nel mondo ecclesiale, di laici cattolici legati alla Chiesa ma liberi nell’esercizio della loro attività professionale. Con un impegno marchigiano immediato: studiare l’ambiente, i modelli di sviluppo e la cultura del dialogo e della fiducia fra gli uomini. Si tratta di una presenza culturale e di una scommessa per un cristianesimo aperto, avrebbe senz’altro detto Italo Mancini, con l’animo di fare una riflessione sulla situazione religiosa generale, tenendo conto della recente proposta del monaco Enzo Bianchi, “Per un’etica condivisa” (Einaudi 2009). Dice Bianchi: “L’umanità è una, di essa fanno parte religione e irreligione. Per credenti e non credenti è comunque possibile la via della spiritualità. E’ possibile la vita interiore profonda, la creazione di bellezza tra gli uomini”. Oggi, viviamo “giorni cattivi”, ma possono cambiare e far capire a tutti la bellezza del creato, del cosmo, della natura, dell’ambiente che vanno amati e difesi perché il tutto rientra in un itinerario comune (natura e uomo) di vita e quindi di salvezza. L’amore per l’ambiente può rientrare in un itinerario di fede cristiana, perché anche in quel contesto si realizza l’immagine di Dio. Su questo fronte, raccontato da un libro straordinario, “Cielo di plastica” (San Paolo 2009) di Luigi Alici, sta il senso del dibattito vivissimo e creativo di Fonte Avellana.
| MEIC DELLE MARCHE. GIORNATE DI FONTE AVELLANA 2009
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Giornate di spiritualità del MEIC delle Marche.
Tema dell’incontro:
“l’Uomo e il Creato”:
Le giornate saranno articolate in momenti di preghiera e di silenzio, di ascolto (le lectio), di riflessioni e di approfondimento (incontri tematici), di confronto e di dialogo. Ci aiuteranno biblisti (Barban, Miola, Gasperoni, Virgili), teologi (Zorzi, Cogoni), studiosi (Sargolini, Esposti, Moroni). Saranno con noi, a guidare i lavori, Mosci, Peroli, Romanelli, D’Ambrosio.
Parteciperrano:
l’Arcivescovo di Camerino, mons. Francesco Giovanni Brugnaro, l’Assistente Centrale, prof. don Cataldo Zuccaro e il Presidente Centrale, Carlo Cirotto.
Nota logistica
Le possibilità logistiche sono limitate: le adesioni entro il mese di maggio.
Pensione completa 150 Euro persona
(in allegato ipotesi del programma delle giornate)
| MEIC DELLE MARCHE. GIORNATE DI FONTE AVELLANA 2009
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