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    I sottoscritti considerano che l’attuale crisi, senza precedenti a partire della Grande Depressione, sia il risultato di una nuova ideologia basata sul principio secondo il quale il bene sociale possa essere raggiunto tramite l’egoismo individuale. Tale ideologia preconizza la subordinazione di ogni tipo di valore alla mera libertà generata dall’egoismo individuale, senza alcun rispetto per la storia, negando e rovesciando l’evoluzione storica millenaria.

    -         I sottoscritti considerano che tale ideologia abbia generato un’economia per l’economia di pochi per pochi, virtuale, staccata e indifferente dai bisogni reali della società.  Tale economia, basata sulla speculazione, ha creato un “sistema ombra di banche”*) la cui cifra di affari supera il volume dell’economia reale.

    -         I sottoscritti chiedono al Governo Italiano ed all’Opposizione di unire gli sforzi per sanzionare    

    l’ideologia basata sull’egoismo e di farsi promotori, anche negli Organismi Internazionali competenti, di misure atte ad eliminare i meccanismi e gli strumenti legislativi che hanno permesso il prodursi della crisi e inoltre di far pagare il suo costo agli speculatori che l’hanno generata.

    -         I sottoscritti considerano che sia inammissibile far pagare il costo della crisi dalle categorie 

          che sono già le sue vittime.

    -         I sottoscritti chiedono al Governo Italiano ed all’Opposizione di farsi promotori, anche negli Organismi Internazionali competenti, di un modello economico moderno per una

    economia dal volto umano.

    In allegato lettera inviata per una “condivisione” al prof. Stefano Zamagni

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    LO STORICO GIORGIO CAMPANINI SU “LA CARITAS IN VERITATE. UN’AGENDA DI IMPEGNI PER I CATTOLICI ITALIANI, VERSO LA 46°. SETTIMANA SOCIALE DEI CATTOLICI ITALIANI

    Mercoledì 28 Aprlile alle ore 18, presso la Sala del Rettorato dell’Università Politecnica delle Marche, Piazza Roma Ancona, il Gruppo MEIC di Ancona organizza l’ultimo degli incontri "con la Città" dedicati alla “Caritas in Veritate" di Benedetto XVI

    L’incontro è con il prof. Giorgio Campanini, studioso e militante nel Movimento cattolico italiano, e ha come tema: CARITAS IN VERITATE: UN'AGENDA D'IMPEGNI PER I CATTOLICI ITATIANI.

    L’incontro è anche l’occasione per introdurre il tema della 46a. Settimana Sociale: “I CATTOLICI NELL’ITALIA DI OGGI. UN’AGENDA DI SPERANZA PER IL FUTURO DEL PAESE’

    L’iniziativa è organizzata in collaborazione con:

    ·         la Delegazione Regionale del MEIC delle Marche;

    ·         l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Ancona;

    ·         il Comitato diocesano in preparazione della Settimana Sociale dei Cattolici Italiani 2010;

    ·         Scuola di Alta Politica dell’Arcidiocesi di Ancona - Osimo

    ·         ACLI ANCONA;

    ·         L’Azione Cattolica Diocesana;

    ·         il Circolo Maritain dI Ancona

    Il relatore, il prof. Giorgio Campanini, sociologo e storico, già docente di Storia delle Dottrine politiche presso l’Università di Parma, è stato autore di numerosi testi sul movimento cattolico e sulle figure rappresentative del suo pensiero politico  (il Personalismo, Rosmini, Maritain, Mounier ) sui problemi etici, della famiglia. È membro del Consiglio scientifico della rivista trimestrale Dialoghi.Ha diretto con Enrico Berti per l'Editrice Ave il “Dizionario delle idee politiche” Roma 1993.

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    LECTIO PASQUALE| 21/3/2010




                               LA  FORTEZZA

     Sr. BENEDETTA ZORZI, teologa (ITM)  e MATILDE PASQUA, docente di matematica ( UnivPM)

    Lunedì 8 marzo ore 18,00 Sala della Comunità Parrocchiale S, Paolo Valle Miano

                                                                      

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    Brochure in formato pdf

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          Giuliana ci ha lasciato il mattino di giovedì 24 settembre. Ha lasciato Vito, le figlie, i nipoti, la mamma, gli amici.

          La morte ci costringe a pensare, ci riporta all’essenziale, ci costringe  a vederla sul volto di amici , di compagni, di fratelli e sorelle. E’ una vita che si spegne, è una storia che finisce, è una persona che ci lascia.  

          Finisce tristemente se non lascia traccia, se invece è stata un dono, come per Giuliana, la morte è “grazia”: grazia di saper morire, di essere degni di morire.

          La malattia ha tentato di violentarne i lineamenti, la morte ha ricomposto il suo volto e l’ha restituito nella sua bellezza.

         Ha ragione Vito quando, nel pianto, lamenta: “è andata la parte migliore della coppia”;  ha ragione mamma Elda quando la saluta chiamandola “gioia”. Giuliana è stata”compagna” e “gioia” per molti: per il suo coraggio, per la sua vitalità, per la sua generosità, per i suoi carismi

          La vita è un soffio, ma è anche un profumo. Giuliana ha molto donato e amato: questo è stato il suo profumo, un profumo che continuerà ad esserci donato, ricordandola.

          Io voglio credere, devo avere la forza di credere  che la morte è  passaggio verso il raggiungimento della gioia eterna,  è l’abbraccio del Padre , perché “il giusto gioisce di Dio, perché Dio è la sua fiducia: gloria avranno i retti di cuore”.

     

          Con questa speranza e nella preghiera gli amici del MEIC sono vicini a Vito

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    L’Assemblea di fine maggio ha definito una bozza di programma per il prossimo anno sociale. Le indicazioni del Centro (gli approfondimenti del Rapporto Camaldoli[1]) costituiscono il punto di riferimento. Gli ambiti del Progetto che terremo sotto osservazione sono:”Ambiente, Economia e Cittadinanza”. I criteri che collegano gli ambiti sono le quattro virtù cardinali 
     
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    Giorni fa, ho ricevuto una e-mail da Giancarlo Cappanera, un anconetano che lavora in Sicilia (strana o, meglio lieta coincidenza, il ricevente è un siciliano che si è impiantato nelle Marche). Giancarlo “casualmente” ha visitato uno dei siti che gestisco ( ritengo Agoramarche),in cui ho riprodotto il mio intervento svolto in un convegno (Senigallia) dove si ricordavano gli anni 70 del Leopardi di Valerio Volpini. La pubblicazione dell’articolo aveva lo scopo di sollecitare la “memoria” di quegli anni, che io ricordo come anni “creativi” e “produttivi”, a livello di speranze e di “novità”. Gianfranco mi ha scritto ringraziandomi di aver riprodotto quell’intervento e accennandomi alla sua esperienza anconetana di studente del 68 (del movimento studenti di azione cattolica e del suo foglio “Il brogliaccio”), di comuni conoscenze (Trifogli, don Paolo). Allora gli ho chiesto di parlare di questa esperienza e in modo da poter riallacciare un dialogo su una memoria, che ritengo non solo  “storica”, ma utile al presente, soprattutto perché i giovani (nostri figli) possano “conoscere” le tensioni, le speranze o illusioni, comunque i “progetti” di cui la generazione dei loro padri era portatrice. Il cinismo o il tradimento di dopo forse ha lasciato ben poco di quell’eredità. Gianfranco ha risposto al mio invito. Lo ringrazio del suo contributo e lo ringrazio perché questa “memoria” lui  “tenacemente e meritatamente” la mantiene attraverso il suo sito il brogliaccio http://www.frasassigsm.com/ilbrogliaccio, G.V.

     

     

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    La delegazione marchigiana del MEIC (Movimento Ecclesiale d’Impegno Culturale) è stata ricevuta dalla Conferenza Episcopale Marchigiana (CEM) a Loreto, mercoledì 4 febbraio u.s.. A farne parte erano il delegato regionale Girolamo Valenza, l’assistente ecclesiastico, mons. Gabriele Miola, il vice delegato Gastone Mosci, la presidente del  gruppo di Iesi, Rita Manzi Tassi.

    Nell’incontro Valenza ha ringraziato il Presidente della CEM, S. E. Mons. Luigi Conti, per aver concesso l’audizione che ha consentito al Movimento di presentare a tutti i Vescovi delle Marche le linee fondamentali delle attività dei gruppi locali. E’ stato inoltre latore di un messaggio del nuovo Presidente nazionale, prof. Carlo Cirotto, tra l’altro di origine camerinese e docente a Perugia, ed ha consegnato il volume della ricerca del MEIC nel biennio 2007/08, “Progetto Camaldoli, idee per la città futura” (Studium 2008). Per l’anno in corso, il MEIC delle Marche ha programmato un convegno di spiritualità sulla “custodia del creato” (la responsabilità del cristiano) a Fonte Avellana in luglio ed un seminario sui problemi della “tutela dell’ambiente e della cura del territorio” e sulle politiche marchigiane, paesistiche e urbanistiche, regionali e locali.

     Nel presentare ai Vescovi una nota più diffusa sulle attività e sui progetti dei gruppi locali nelle Marche (Ancona, Fermo, Jesi e Senigallia), Valenza ha posto l’accento sulla natura del Movimento, collegato all’Azione Cattolica e radicato nella Chiesa diocesana, operante in comunione con il Vescovo, e auspicato una collaborazione per realizzare una rete più vasta di gruppi per contribuire a una più efficace animazione culturale nella comunità ecclesiale e nella società.

    Il Presidente mons. Luigi Conti ha incoraggiato il MEIC a proseguire nella sua attività senza badare ai grandi numeri e a essere “lievito” vero della cultura, ha invitato i propri confratelli a collaborare perché il Movimento trovi  le condizioni per insediarsi nelle loro diocesi. La  Conferenza ha confermato mons. Gabriele Miola nel suo ufficio di Assistente Regionale del Movimento. Per seguire le attività del Meic Marche si segnala il sito web AGAPEMARCHE (  www.meicmarche.it )

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    ENZO BIANCHI

    C'è bisogno di cattolici in politica

    | VERSO LA X ASSEMBLEA DI OTTOBRE 2008




    Una campagna per definire un confine più chiaro tra lavoro dipendente e lavoro a collaborazione
    (da
    Aesse  mensile delle ACLI 10 2009)

     

    In alegato testo della petizione

    | VERSO LA X ASSEMBLEA DI OTTOBRE 2008


     

     

     

    ¡°Anche con lo studio¡±, ha scritto Paolo Giuntella ricordando la sorella Maria Cristina, ¡°si pu¨° circoscrivere il dolore degli innocenti e aiutare i sogni di pace delle piccole vittime di tutte le guerre¡±. Le Scuole di formazione cattolica-democratica in Trentino -  a Mazzin di Fassa, a Brentonico ¨C furono per tanti giovani palestra per un essenziale esercizio intellettuale e morale, la sera con chitarra e canti, passeggiate ed amicizie, ¡°stile scout, lealt¨¤, sorriso e canto anche nelle difficolt¨¤¡±. Ha dedicato il suo ultimo libro ¡°L¡¯aratro, l¡¯ipod e le stelle. Diario di viaggio di un laico cristiano¡± alla memoria di Pietro Scoppola mentre avvertiva, consapevole, la prevedibile prossimit¨¤ del tempo in cui si sarebbero ritrovati insieme ¡°sotto il pergolato del Santo Benedetto di Israele¡±. Paolo teneva un disordinato diario, appuntava su taccuini e quaderni pensieri e tracce di racconti. Si interrogava spesso sull¡¯esperienza della giovinezza contemporanea, proponeva la sua riflessione sulla fede, ¡°Dio suona il sax¡± (2002) oppure ¡°Strada verso la libert¨¤. Il cristianesimo raccontato ai giovani¡± (2004). Con amarezza, sempre intessuta  di speranza cristiana, osservava: ¡°Ma ai ragazzi lontani, ai ragazzi delle discoteche e ai giovani intellettuali critici, ai teppistelli, agli sbandati, come comunicare questo cristianesimo dei ¡®s¨¬¡¯ e della felicit¨¤?¡±. Questa preoccupazione ¨¨ stata una costante della sua vita.

    | VERSO LA X ASSEMBLEA DI OTTOBRE 2008








    La crisi che si è manifestata non è una malattia del sistema finanziario ed economico mondiale, ma l’inevitabile conseguenza di una logica puramente funzionale. Per guarire il male bisogna cambiare il presupposto: la solidarietà in luogo dell’individualismo.

    Questa è la tesi dello studioso è Ernst-Wolfgang Böckenförde, coetaneo del papa, cattolico, filosofo, insigne scienziato della politica. Fece epoca nel 1967 un suo saggio nel quale egli sosteneva ciò che fu poi definito "il paradosso di Böckenförde": la tesi secondo cui "lo Stato liberale secolarizzato vive di presupposti che non può garantire".

    Da questa tesi presero spunto il 19 gennaio 2004 l'allora cardinale Ratzinger e il filosofo francofortese Jürgen Habermas per un dibattito a Monaco di Baviera, sul tema: "Etica, religione e Stato liberale".

    Ebbene, in un articolo per la "Süddeutsche Zeitung" pubblicato in maggio anche in Italia dalla rivista dei religiosi dehoniani di Bologna "Il Regno" – e riprodotto integralmente più sotto – Böckenförde ha applicato il suo "paradosso" anche al capitalismo, ma in termini molto più devastanti.

    A suo giudizio, i principi su cui si fonda il sistema economico capitalista non reggono più. Il suo attuale crollo è definitivo e ha messo allo scoperto i fondamenti disumani di tale sistema. L'economia esige quindi d'essere ricostruita da capo, su principi non più di egoismo ma di solidarietà. Tocca agli Stati, in primis all'Europa, prendere il controllo dell'economia. E tocca alla Chiesa, con la sua dottrina sociale, raccogliere il testimone da Marx, che aveva visto giusto.


    | VERSO LA X ASSEMBLEA DI OTTOBRE 2008
















     

    Due settimane fa  a Montecchio Maggiore, in provincia di Vicenza, subito dopo in un'altra scuola elementare, situata ad Adro, in provincia di Brescia: i Comuni hanno deciso di non tollerare più la morosità delle famiglie che non pagano le rette per i pasti consumati dai figli a scuola.

    Non pagate le rette? Venite a prendere i vostri figli a scuola durante la pausa pranzo: per loro il servizio mensa  è sospeso.Gli alunni del paese (asilo, elementari e medie)  non a posto con i pagamenti della mensa non potranno accedervi. Il pagamento della mensa di oltre 50 euro al mese, rappresenta una cifra altissima per alcune famiglie in difficoltà, italiane e straniere. Fino a venerdì prossimo per la scuola di   Adro il provvedimento è stato congelato dal preside dell'istituto, ma la decisione del Comune resta.
    Ma imprevedibilmente, ecco l'inaspettata conclusione del caso:  mentre era in corso una riunione tra l'Amministrazione Comunale, i rappresentanti delle ACLI e della CIGL, è arrivata la notizia che un ANONIMO cittadino di Adro ha provveduto a "rilevare il debito dei genitori di Adro". Attraverso un bonifico bancario è già stato coperto il deficit di quasi 10.000 euro, ed inoltre l'anonimo cittadino si impegna a   "garantire tutta la copertura necessaria per l'anno scolastico 2009/2010".

    Allego la lettera molto interessante e stimolante che questo anonimo cittadino ha scritto.

    Buona giornata.

    Maria Rita Manzi (Presidente del Gruppo MEIC di IESI)

     

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    Gruppo di IESI | 12/4/2010


    Programma incontri 2010

    (in pdf)

    | MEIC Gruppo di Jesi














    Presidente: Prof.ssa MARIA RITA MANZI TASSI

    Assistente: S.E. S.E. Mons. GERARDO ROCCONI

    Segretario: Prof. GABRIELE BEVILACQUA

    | MEIC Gruppo di Jesi


    SEGRETARIO: Ing. Angela GABRIELE angela_gabriele@alice.it
    ASSISTENTE: Don Alfredo Pasquali palazzomastai@pionono.it
    | MEIC Gruppo di Senigallia










    Si è svolta dal 27 al 31 agosto 2009 la Settimana teologica del Meic, dedicata a etica, lavoro ed economia.
    Il
    sito del Movimento riporta  i materiali dell'incontro, tra i quali segnaliamo la relazione dei proff. Niccoli e Musu "Fondamenti etici della crisi finanziaria. Problemi e prospettive" - (pdf -in allegato)

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    Si è svolta a Vico Equenze, dal lunedì 27 a venerdì 31 luglio,  la Settimana Teologica del MEIC incentrata sul tema “etica, lavoro ed Economia”: cinque giorni di studio, approfondimento e dibattito che riuniranno oltre un centinaio di intellettuali cattolici, docenti universitari e professionisti provenienti da tutta Italia.

    La scelta di accostare la teologia ad ambiti apparentemente lontani come l'economia è un tentativo che il Meic compie per permettere alla teologia di non parlarsi addosso e di intercettare la realtà per comprenderla", spiega don Cataldo Zuccaro, assistente ecclesiastico del Meic e rettore della Pontificia Università Urbaniana, il quale sottolinea la novità di questo "approccio di dialogo interdisciplinare".

    Carlo Cirotto, Presidente nazionale ha fornito le coordinate della settimana. Punto di riferimento centrale per i lavori sarà l'enciclica di Benedetto XVI "Caritas in veritate": "Nel testo del papa è riproposto autorevolmente il riferimento personalistico che è stato sempre alla base della riflessione del Meic", spiega il presidente nazionale Carlo Cirotto. Per questo il Meic ha scelto di legare fra di loro i tre temi dell'economia, del lavoro e dell'etica: "La crisi che sperimentiamo - continua Cirotto - dimostra che l’economia non può che fondarsi sulla concretezza del lavoro e che è importante non affidarsi solo alle leggi automatiche del mercato se non si vuole evitare la prosecuzione di sperequazioni ed ingiustizie. Il richiamo all’etica è pertanto imprescindibile. In questa impresa, la nuova enciclica è fondamentale".

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    Novità artistica di Raimondo Rossi: il suo ultimo libro d’arte dedicato alle sculture.  Un’edizione sorprendente: “Angeli. Bronzi e cere” di Raimondo Rossi (Edizione Grafica Vadese 2009). Il sottotitolo: scultura e poesia. Rossi presenta la sua scultura insieme ad un’antologia di poesia con sette autrici, per i 50 anni della sua attività artistica, tutti personaggi di qualità: Marisa Zoni (Bologna-Urbania), Giulia Incisa (Roma-Urbania), Maria Lenti (Urbino), Maria Grazia Maiorino (Ancona), Germana Duca Ruggeri (Urbino-Ancona), Mariarita Stefanini (Pesaro) e Franca Mancinelli (Fano). Una  foto di Raimondo Rossi gioioso nell’inquadratura del grande Samuele Galeotti, urbaniese, fotografo a Venezia, chiude un libro elegante, suggestivo, quadrotto, cm. 21x21, cento pagine, carta patinata, grafica ardita di Factory snc Urbania, voluto da Dante Pasquini, collezionista e editore. Il contenuto: 25 bronzetti e 13 cere, tutti angeli e un volto di 25-30 cm. di altezza, presentati da testi critici, distribuiti nel tempo, di Valerio Volpini, Luigi Dania, Silvia Cuppini, Fabio Ciceroni, Mario Narducci, Gaetano Fermani e Gastone Mosci. Dopo le  splendide mostre di ceramica a Ripatransone nel 2007 e nella Rassegna Salvi di Sassoferrato del 2008, ecco la novità della scultura in bronzo, che parte dal 2004 e raggiune toni musicali, luminosi, sapienti e spirituali, che hanno convinto il suo Mecenate vadese. Gaetano Fermani, bibliofilo e collezionista milanese, quasi trapiantato a Urbania, ha curato la regia dell’operazione editoriale. Gastone Mosci ha raccontato l’esperienza artistica di Rossi ed il suo dialogo con i poeti nel testo che segue. | NOTE CULTURALI DI GASTONE MOSCI
















    Intervento svolto dal presidente regionale delle Acli: prof Marco Moroni| MEIC DELLE MARCHE. GIORNATE DI FONTE AVELLANA 2009


    (Intervento in formato Pdf.)

    | MEIC DELLE MARCHE. GIORNATE DI FONTE AVELLANA 2009




     

    Fonte Avellana. Quest’anno il Meic è impegnato a livello regionale e nazionale sul caldo fronte di lotta del dibattito culturale e civile intorno alla città futura. A questo riguardo il movimento ha prodotto un volumetto significativo, “Progetto Camaldoli” (Studium 2008), che affronta quattro temi fondamentali: l’uomo, il lavoro, l’ambiente e la cittadinanza partecipata: analisi e sintesi nevralgici dell’attuale quadro politico-sociale. Questo documento rappresenta il campo di studio e di testimonianza di intellettuali impegnati nel mondo ecclesiale, di laici cattolici legati alla Chiesa ma liberi nell’esercizio della loro attività professionale. Con un impegno marchigiano immediato: studiare l’ambiente, i modelli di sviluppo e la cultura del dialogo e della fiducia fra gli uomini. Si tratta di una presenza culturale e di una scommessa per un cristianesimo aperto, avrebbe senz’altro detto Italo Mancini, con l’animo di fare una riflessione sulla situazione  religiosa generale, tenendo conto della recente proposta  del monaco Enzo Bianchi, “Per un’etica condivisa” (Einaudi 2009). Dice Bianchi: “L’umanità è una, di essa fanno parte religione e irreligione. Per credenti e non credenti è comunque possibile la via della spiritualità. E’ possibile la vita interiore profonda, la creazione di bellezza tra gli uomini”. Oggi, viviamo “giorni cattivi”, ma possono cambiare e far capire a tutti la bellezza del creato, del cosmo, della natura, dell’ambiente che vanno amati e difesi perché il tutto rientra in un itinerario comune (natura e uomo) di vita e quindi di salvezza. L’amore per l’ambiente può rientrare in un itinerario di fede cristiana, perché anche in quel contesto si realizza l’immagine di Dio. Su questo fronte, raccontato da un libro straordinario, “Cielo di plastica” (San Paolo 2009) di Luigi Alici, sta il senso del dibattito vivissimo e creativo di Fonte Avellana.

     

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    Documenti utili in preparazione dell'incontro.

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