Carissimi,
con l’approssimarsi della S. Pasqua è tradizione che il presidente scriva per fare gli auguri a tutti e, al tempo stesso, per fornire qualche notizia sullo stato di salute del Movimento, per comunicare iniziative significative e, se del caso, proporre brevi considerazioni di ordine generale.
In questi ultimi giorni di quaresima ognuno di noi si sta impegnando ad ampliare il tempo dedicato alla vita spirituale per ascoltare con maggiore attenzione quanto lo Spirito ha da dirgli. Vorrei tanto che in questa parentesi di silenziosa contemplazione fosse riservato un piccolo spazio anche alla nostra appartenenza Meic, momento significativo del nostro servizio alla Chiesa.
Non credo che i tempi che stiamo vivendo siano molto peggiori o molto migliori di tanti altri che in passato sono stati segnati dalla presenza cristiana.
Certo, abbiamo difficoltà ad incarnare il Messaggio, ma non più di ieri. Ci sembra di essere circondati da un ambiente sfavorevole, ma non viene messa in gioco né la nostra vita, né la nostra famiglia, né il nostro lavoro, come accade invece in altre parti del mondo. Insomma, viviamo tempi nei quali è possibile testimoniare a tutto campo con relativa libertà. Abbiamo, allora, il dovere di far fruttificare questa opportunità, vivendo con coerenza la nostra testimonianza e offrendo alla
Chiesa un servizio sempre più qualificato.
Tutti i Vescovi che ho incontrato da quando ho assunto la presidenza del Movimento hanno sottolineato la preziosità del nostro servizio ecclesiale.
Impegnativo, certo, perché la carità intellettuale alla quale siamo chiamati esige coraggio, creatività e dedizione per affrontare adeguatamente un futuro che al momento si presenta caotico e problematico ma presto diverrà più comprensibile e darà frutti la cui qualità sarà proporzionale alla entità del nostro impegno attuale.
Bando allora a paure, tentennamenti e pigrizie. Nell’azione ci faranno da guida le linee programmatiche offerte dal nuovo Consiglio, allegate a questa lettera. Il “Progetto Camaldoli”, che verrà pubblicato in extenso sul prossimo numero di Coscienza, dopo aver coinvolto il Movimento in un lavoro preparatorio largo e condiviso, sarà lo strumento che ci aiuterà ad affrontare i tanti aspetti problematici del presente.
Riprenderemo quest’anno (24-26 aprile) la tradizione dei “Colloqui di spiritualità e cultura di Malmantile”. Ci chiederemo ancora una volta: “Chi è l’uomo?” e cercheremo la risposta nei Salmi. In quest’impresa saremo aiutati da una vera esperta, la prof.ssa Donatella Scaiola.
L’altro appuntamento nazionale da non mancare è la Settimana Teologica. Verranno affrontate tematiche di grande attualità: etica, lavoro, economia, lette alla luce delle Scritture, della Tradizione e dell’esperienza viva di chi le coniuga quotidianamente. Si terrà a Pacognano, entroterra di Vico Equense, 300 m di altitudine, piante e verde a profusione e vista splendida sul golfo di Napoli.
Periodo: dal 27 al 31 luglio. Il programma dettagliato vi sarà comunicato non appena disponibile.
A conclusione di queste mie poche righe permettetemi di formulare a voi, ai vostri cari e a tutta la famiglia Meic i miei affettuosi auguri di una buona e santa Pasqua alla luce del Signore che muore e risorge. Don Cataldo, Costantino e Doriana uniscono i loro auguri ai miei.
Vi abbraccio
Carlo Cirotto